| C'era un'isola/Meno Tre |
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| Amarcord |
| Scritto da Beatrice |
| Martedì 29 Dicembre 2009 02:36 |
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29 dicembre 2009 "Poesiole d'ambleu* di fine d'anno - Parte Prima" C'era un'isola dagli occhi scuri, dalla pelle ruvida, dal cuore di pietra. Un'isola vecchia e arida. Su quest'isola mi ha trovata la morte. Ha bussato, come bussa, con la falce in mano ed il volto di disprezzo, ma un po' mi ha anche sorriso. Il disprezzo che ho sopportato sul tuo volto bistro mille notti nelle quali mi cacciavi salutandomi con la mano. Te la mozzerei. Saresti più bella senza mani, più vera. Dimostreresti ciò che sei. Che non ti servono le mani perchè niente puoi dare. E questa è l'isola più brutta che c'è. Sole ne passa poco, il vento è doloroso. La terra riarsa è il tuo ritratto. Un giorno conoscerai questo dolore, lo so, ne sono certa, e piano, nel silenzio del tuo vuoto, tu comprenderai, tu soffrirai, tu piangerai, oh, sì, tu piangeraiiiiiiiiiiii... C'era quell'isola, e mo' non ce stà più. Una chiavica, 'na fetenzia, grazie ao cielo te la sì purtata via. Con eterno rancore, rido a crepapelle e da tempo son conscia di quanto m'avevi rott' 'e palle.
[scritte in due minuti scarsi e pubblicate a caso] |
| Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2009 03:41 |



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