| C'era un'isola/Meno Due |
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| Amarcord |
| Scritto da Beatrice |
| Mercoledì 30 Dicembre 2009 02:20 |
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30 dicembre 2009 "Poesiole d'ambleu* di fine d'anno - Parte Seconda" C'era un'isola, nel bel mezzo di quel teatro parigino, sontuoso, dove il ballerino girava si muoveva, e sognava... Quella sera, su quell'isola, incontrammo una donna. Era ubriaca, era l'amica di tutti. Eravamo in un bar, suonava una musica antica che veniva da un vecchio piatto dove una vecchia puntina solcava un vecchio vinile. L'uomo dai baffi più lunghi dei lunghi capelli bianchi, cambiava il disco tra una birra ed un Pastis dietro al bancone. La donna ci avvolse con le sue parole aprendo la bocca e sputando fumo di sigaretta. Non capimmo una parola ma diventammo grandi amiche. Alle pareti un poster sporco e strappato di Gainsbourg e foto in bianco e nero. La mostra di un artista povero, un giovane amico della nostra vecchia amica dal trucco pesante, i gioielli finti. Non sarei mai voluta uscire da lì. Su quell'isola c'avrei messo le radici, e sarei stata io in una di quelle foto, triste abitante della notte con troppo alcool in corpo e troppo amore nel cuore. Fuori un ubriaco steso in terra si faceva una sega dopo aver vomitato. [*scritte in due minuti scarsi e pubblicate a caso] |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 03:40 |



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