La vita è uno stato mentale

Cultura

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My Own Private Milano PDF Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Beatrice   
Martedì 20 Luglio 2010 13:17

Lo dico sottovoce. A me Milano è sempre piaciuta. Per quanto sia difficile definire il bello, la trovo, in alcuni tratti, bellissima.

Del progetto parlano molto meglio di quanto potrei fare io: Squonk, lapaolina, nandina, lapupachasonno, lafra, mcalamelli, farfintadiesseresani, Daniela Elle qui e su Graziablog, e ancora il Sir.

Ci sono anch'io, ovviamente dalla parte dei fotografi. Ho scelto tra le mie innumerevoli foto milanesi quella che una persona di mia conoscenza definirebbe della "Milano introspettiva", quella dei cortili interni, quella che c'è, anche se non si vede, o

meglio, si intravede. Un cancello che separa. Che separerà sempre. Un grazie a Sasaki Fujica, lo scriba a me abbinato. Grazie al sommo ideatore Sir Squonk, grazie a Nemo, perchè ha fatto un lavoro stupendo. Grazie a tutti i partecipanti. E' stato un

piacere esserci.

Ah già, lo potete scaricare qua. Enjoy.


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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 13:27
 
Amo quest'uomo PDF Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Beatrice   
Lunedì 07 Giugno 2010 14:14


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Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Giugno 2010 14:20
 
L'assenza del gusto PDF Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Beatrice   
Mercoledì 12 Maggio 2010 04:00

Mi trovo per ragioni inerenti al mio lavoro, e di vocazione soprattutto, a valutare ogni giorno, moltissime immagini di ogni tipologia. Da questo potrebbero partire una notevole quantità di discussioni, più o meno specifiche, riguardanti la bellezza, l'estetica, l'etica dell'immagine. Ciò su cui mi voglio soffermare stavolta è la totale assenza di gusto estetico nella maggior parte dei fruitori delle immagini stesse. La lettura dell'immagine richiede conoscenza, come ogni altra lettura competente e cognitivamente interessante. Se da un lato esistono un gran numero di soggetti capacissimi di produrre immagini di elevata qualità, dall'altro, soltanto una ristretta cerchia di persone è in grado di capire l'immagine che ha davanti producendo un pensiero critico evoluto. Frequentando i social network spesso mi trovo a osservare foto inconsistenti, o peggio tecnicamente errate, o peggio ancora  dalla composizione scorretta o evanescente o banale, che risultano invece osannate e commentate come "foto formidabili" da centinaia di lettori. Tutto ciò mi disturba, perchè credo fermamente nella necessità di lettura del bello da parte di un numero più ampio possibile di persone, e perchè, nondimeno, scambiare brutte immagini per capolavori appiattisce il gusto estetico e lo inganna. Si arriva così a ritenere bello il brutto, il banale, il già visto, il niente di nuovo sotto il sole (di solito al tramonto), e si smette di pensare. Da lì è un passo. Inoltre, la mia realtà lavorativa ne risulta molto danneggiata. La fotografia, già arte minore, che forse mai saprà ottenere il posto che le spetterebbe tra le grandi arti, ne risulta ulteriormente svilita.  Questa incapacità visiva dominante, non è necessariamente una colpa, ma può essere per esempio una conseguenza della freneticità con la quale centinaia di immagini ci vengono proposte ogni giorno sotto le forme più disparate e sempre comunque nella fretta del vivere quotidiano. Basti pensare alla quantità di immagini che si percepiscono sfogliando una qualunque rivista. Non si tratta dunque di colpevole negligenza, ma magari di poca applicazione o superficiale interesse. Tutto ciò, come dico sempre ai miei allievi, si può combattere. Formarsi una coscienza critica visiva è possibile. Vi consiglio due metodi. Il primo richiede pazienza e dedizione. Sapersi fermare di fronte ad alcune delle immagini che vi vengono proposte quotidianamente e farsene un'idea. Non macinare tutto come voraci robot che aspettano solo che venga sera per coricarsi, ma "pensare alla bellezza". Con lentezza. Questo fa molto bene. Secondo metodo, complementare al primo e non meno importante, leggere molto e bene. Leggere molto in questo caso significa leggere molte immagini e bene significa leggere le immagini dei grandi fotografi. Sfogliare libri di fotografia, acquistare libri di fotografia. Vedere cosa i grandi hanno saputo fare. Andare alle mostre, poco pubblicizzate ma sempre molto presenti sul territorio nazionale. Andare anche alle mostre di pittura, o altro. Osservare l'arte. Fa molto bene anche all'umore, e rende migliori, interiormente e socialmente. Come un buon libro, fa del bene, e può far imparare molto, così una buona fotografia fa bene e insegna cose che non potreste mai immaginare.


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 04:59
 
Mica vero PDF Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Beatrice   
Mercoledì 14 Aprile 2010 17:35

“Two of the most frustrated trades are dentists and photographers – dentists because they want to be doctors, and photographers because they want to be painters.” Pablo Picasso


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Photos From United States PDF Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Beatrice   
Lunedì 15 Febbraio 2010 18:09

Molteplici percorsi mentali mi hanno portato ad aprire questo nuovo tumblr. Le mie fotografie prendono vita anche perchè gli altri le possano vedere, ed è troppo tempo ormai che gli unici a vedere le mie foto sono sposi, sì entusiasti, ma spettatori di foto ai cui canoni, seppur reinterpretandoli personalmente, devo sottostare. Mi manca la fotografia liberamente mia. La fotografia è racconto, e non può essere del tutto piegata su se stessa, deve aprirsi al mondo. Vi è un dovere quasi morale in questo. Nel continuo tentativo di trovare il tempo di preparare un sito da fotografa professionista, mi sono persa dietro a dei lavori che devo terminare. Anche alcune delle lettrici di questo blog aspettano la fine di parte di quei lavori. Ci siamo quasi, sarò a voi a breve. Per il resto, se vi va, seguite questo nuovo progetto, nel quale tento di spiegare ciò che ho fino ad oggi "custodito gelosamente dentro di me", e cioè il mio viaggio americano. Non ho fotografato molto, e devo dire che adesso me ne dispiaccio. Sempre più urgente è dunque la voglia di tornare. Ci stiamo già attrezzando. Nel frattempo, spero godiate le mie fotografie e vi riabituiate ad avere un appuntamento visivo con me. E' da molto tempo che non vi propongo le mie immagini. Spero siano sempre all'altezza delle vostre aspettative. Sono maturata, e credo che siano migliori di un tempo, ma questo è ovviamente del tutto sindacabile. La mia America dunque. La mia America è un luogo mitico, mitologico persino, popolato da personaggi interessantissimi (non ho mai così tanto fotografato immagini di reportage come in questo viaggio), ricco di angoli squallidi, di eccessi, di stelle e strisce, di edifici spaventosamente belli, di incongruenze, di luci, di ombre, di volti, di mondi. Ma a parole non so spiegarlo bene quanto riesco con le immagini. Il tumblr in questione porta un nome di persona. Auggie Wren. Auggie è un personaggio molto speciale per me. E se vogliamo dirla tutta è anche un fotografo, molto particolare, a dire il vero, ma comunque fotografo. Nella vita Auggie vende tabacco. La storia della sua macchinetta fotografica, che peraltro anch'io posseggo ed è stato un naturale lascito di un mio zio di cui già spesso ho scritto, è davvero straordinaria. E' il racconto di Natale di Auggie Wren, una storia davvero speciale. Una delle più dolci storie di Natale che abbiate mai sentito.


[...] "She probably died."

"Yeah, probably."

"Which means that she spent her last Christmas with you."

"I guess so. I never thought of it that way."

"It was a good deed, Auggie. It was a nice thing you did for her."

"I lied to her, and then I stole from her. I don't see how you can call that a good deed."

"You made her happy. And the camera was stolen anyway. It's not as if the person you took it from really owned it."

"Anything for art, eh, Paul?"

"I wouldn't say that. But at least you put the camera to good use."

"And now you've got your Christmas story, don't you?"

"Yes," I said. "I suppose I do." [...]


Una storia di Paul Auster. Consiglio a tutti quelli che non l'hanno fatto ancora di vedere un film di parecchi anni fa, Smoke, pellicola diretta da Wayne Wang nel 1995. Lì troverete August Wren, lo scrittore Paul, ed un bel numero di altri personaggi strampalati. Lì troverete la New York che mi fa impazzire. Se vi è piaciuto proseguite con "Blue in the face" una specie di sequel ancora più stravagante, che vale molto, non fosse altro che per gli interventi di Lou Reed. E a Lou Reed pensavo quando ho assegnato l'URL al nuovo tumblr. Insomma, viva Auggie Wren, viva Paul Auster, viva Harvey Keitel e William Hurt, viva Lou Reed, viva l'America vista da dietro il mio obiettivo.

Post Scriptum. Nessun fotografo professionista ha siti dove si può commentare. Tutti i fotografi professionisti possono essere raggiunti da commenti tramite e-mail, lettere, telefonate, gufi o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Questo, per commenti benevoli, critiche, pensieri, discussioni, acquisti delle foto medesime. Grazie.


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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 20:20
 
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