Questo è tutto ciò che rimane di un post piuttosto lungo che Joomla! ha deciso bellamente di far sparire. Ma forse è meglio così. Troppo sentimentale, troppo allegro, un po' malinconico, troppo sdolcinato sul finire. Parlava di me, del mio compleanno, del mio passato, degli esseri riprovevoli che vi hanno transitato indegnamente, delle persone stupende che grazie a dio ho conosciuto e amato. Parlava di come gli auguri di compleanno assomiglino alle persone che li fanno, come è ovvio che sia, e di quanto la loro assenza dichiari altrettanto. Parlava del fatto che il compleanno è una festa, è la mia festa, e quindi è bella e importante, a prescindere dal fatto che il tempo passa, perchè al tempo che passa né scienziati, né filosofi, né santi poeti o navigatori possono opporre alcunchè. Ed è quindi illogico opporvisi. Sono felice della mia sacchettata di auguri, e me li tengo tutti stretti. Parlava nondimeno del mio futuro, della mia sporca vita che sta per imboccare una strada radicalmente nuova. Un futuro di cui tuttavia non voglio ancora dire niente così apertamente, ma che, chi deve sapere, sa.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 04:15
Sezioni Americane/1
Viaggi
Scritto da Beatrice
Domenica 30 Agosto 2009 18:40
Quella tenda, di tessuto piuttosto pesante, e scura, nera se non mi sbaglio, tuttavia semitrasparente, nonchè impenetrabile e del tutto invalicabile, sempre tirata per intero, che divide la Classe Turistica dalla Business Class, è ciò che più di ogni altra cosa rappresenta l' incolmabile iato tra inferno e paradiso.
Anch'io come Berlusconi, Bersani, Casini, Bindi, il TG1,TG2,TG3, i giornali, La Brambilla, Napolitano, Fare Futuro, Bocchino, la Trota, le borse, i borseggiatori, Feltri, Giovanardi, Giovanotti, Giovanni Pascoli, il popolo di Facebook, il popolo Viola, il popolo Padano, il polpo Paul, Grillo, la Cicala,Topolino, Spic e Span, il Papa, Tony Blair, Obama, Manu Chao, Mao Tze Tung, Ochi Minh ed ovviamente, il Nembullì.
Anch'io sto aspettando il discorso di Fini a Mirabello.